Introspezioni
Storie da condividere, emozioni, sentimenti e stati d’animo contrastanti in un continuo divenire

"Introspezioni" è il titolo della raccolta di racconti scritto da Giuseppe Calendi.

Edito da Youcanprint il volume è in ottimo cartonato di 73 pagine.
Il libro è preceduto da una poesia dedicata al Punteruolo Rosso, un parassita delle palme che ha creato non pochi problemi alle piante del lungomare di San Benedetto del Tronto, luogo in cui vive l'autore.
Una raccolta "sui generis", fuori da una logica continuità, perché non ha un particolare filo conduttore. Ogni racconto è a se, con una trama indipendente e senza alcun tipo di collegamento con gli altri, non essendovi alcun elemento narrativo comune.
Otto diversi racconti per otto impressionanti introspezioni mentali, alla ricerca di un'interiorità rappresentata da sentimenti e stati d'animo contrastanti, introdotti da un'aforisma di un personaggio famoso, da Bill Watterson a Albert Einstein.
L'autore dimostra una perfetta conoscenza della letteratura italiana e straniera, nonchè degli argomenti trattati nei suoi racconti. Si passa dal macabro racconto de "Il custode" in cui si cita Dante Alighieri col suo terzo canto dell'Inferno, all'analisi del concetto di evoluzionismo e della teoria darwiniana ne "Il discepolo di Darwin", dalla classe balorda degli anni settanta in cui professori e studenti si attaccano a colpi di citazioni di "Aula 17" al viaggio in treno di Josh e Rebecca che alla fine scendono mano nella mano ne "La carrozza dei dannati".
Particolare interesse merita l'ultimo racconto "Il dio dell'inverno", dove si narra la storia di Massimo l'Uomo Atermico, un personaggio noto agli abitanti di San Benedetto del Tronto che, fino a qualche anno fa, usava andarsene in giro in costume da bagno anche con il freddo e la neve. Il racconto in questione ha da poco ottenuto una segnalazione di merito al 7° Concorso Letterario "Città di Grottammare" organizzato dall'Associazione Pelasgo 968.
Ottimo il lessico, semplice e alla portata di tutti, con una sintassi gradevole alla lettura, fluida e per niente banale. Punteggiatura fuori dagli schemi ma accattivante. Le frasi ad effetto fanno piacere ed hanno un bel senso ritmico «La birra ingurgitata tramava vendetta» o «Gli piaceva dialogare, raccontare la sua storia tra una sortita in acqua e un sorso di necessità carpìta alla sua inseparabile amica di vetro».
L'AUTORE
Giuseppe Calendi è nato a San Benedetto del Tronto il 6 gennaio del 1966, dove vive con la moglie e i suoi due figli. Operatore Socio Sanitario presso una comunità Socio Educativa Riabilitativa, la sua passione è la letteratura a tal punto da partecipare ad alcuni dei concorsi letterari nazionali più importanti. Ha ottenuto un Riconoscimento Speciale alla VII edizione del Premio Letterario in onore di Alda Merini del 2014 di San Benedetto con il racconto "Estate '93" e un Attestato di Merito alla III edizione del Premio di Narrativa, Teatro e Poesia "Il buon riso fa buon sangue" dell'Associazione culturale e teatrale Luce dell'Arte con il racconto "Aula 17".