La forza primordiale

19.10.2018

Il ragazzo fece un consenso con la testa e proseguì con la sua spiegazione.

La kundalini è la forza primordiale, l'energia insita nel creato, che nasce e dorme nel nostro corpo. Arrotolata su se stessa nell'osso sacro per tre giri e mezzo, quando si risveglia dal suo sonno risale dalla base della colonna vertebrale fino alla sommità del capo, alla cosiddetta fontanella, conosciuta anche con il nome di Casa del Padre, oppure Domicilio di Dio. Questa fontanella costituisce il punto in cui l'universo e l'individuo si incontrano. Infatti, quando la kundalini sgorga alla fontanella mette il praticante nello stato di unione cosmica con il Sé universale, nella più alta realizzazione e beatitudine. 

La storia di kundalini è la storia degli déi indiani, degli essere divini che vivevano dentro di noi. Essa racconta di come l'energia maschile e femminile nella nostra interiorità, si fondono insieme e trascendano l'universo. Un tempo esisteva una sola coscienza che univa ogni cosa, la coscienza di Dio. Dentro questa coscienza vivevano due esseri, lo spazio ed il tempo. Lo spazio era rappresentato da Shiva, la suprema coscienza infinita. Il tempo era rappresentato da Shakti, la coscienza suprema eterna. 

Un giorno questi due esseri si separarono, creando una distinzione fra la materia e la coscienza dell'Universo e di tutte le creature, dagli animali all'essere umano. 

Shakti risiede ancora dentro il corpo umano. 

Shiva risiede fuori del corpo umano. 

Shakti si trova nel chakra del muladhara, alla base del coccige.

Shiva dimora nel Sahasrara, il settimo chakra,il chakra dell'universo. 

Quando Shiva e Shakti si riuniscono mediante il risveglio di kundalini si vive la totale e completa realizzazione divina, la liberazione dai confini del corpo fisico e l'anima viene liberata dalla ruota della vita che la costringe alla reincarnazione.