Nel nome di mia madre

Alla morte della nonna, la giovane Micaela De Blanche, orfana di madre e di padre, eredita il completo patrimonio di famiglia e si trasferisce a Borgo San Pio, un paesino alle pendici dell’appennino umbro, dove la famiglia De Blanche possiede un’incantevole cascina, tenuta chiusa da molti anni.  All’arrivo al paesino Micaela farà un’esperienza sconvolgente. Sarà l’incontro con un giovane uomo, dalle sembianze molto simili e quelle di colui che viene conosciuto con il nome di Gesù Cristo, che cambierà completamente la sua visione della sua vita. L’aiuto di Don Mattia, il giovane parroco del paesino di Borgo San Pio, i consigli di donna Maria madre del giovane parroco e quelli di donna Marta, vecchia e cara amica di sua nonna Eugenìa, l’incontro con il prof Theller prima e con Don Michel dopo, saranno determinanti per comprendere alcune verità nascoste nella storia. L'evento determinante sarà l'incontro con una giovane donna, Miryae di Mijdil. Gli eventi si susseguono, l'uno dopo l'altro. I segreti si rivelano e tutti i tasselli si uniscono, combaciando alla perfezione, fino a conoscere una verità che fa paura. La famiglia di Micaela e quella di Don Mattia, sono uniti da un legame che va oltre ogni immaginazione. 

Come tutti gli Dei cosmici sumeri, inizialmente essa rappresentava solo uno dei princìpii costitutivi dell'universo, e presentava un carattere piuttosto passivo: nel mito della creazione del mondo, leggiamo che la separazione di Cielo (An) e Terra (Ki) avviene tramite l'intervento del dio Enlil, che "tira" verso di sé la Terra Ki, mentre An "tira"...

Tutti i simboli collegati alla Grande Madre o che si riallacciano alle proprietà del "materno" sono di fatto contraddistinti da una forte ambivalenza, una duplice natura, positiva e negativa, quella della "madre amorosa" e della "madre terribile". Secondo Jung l'archetipo della Grande Madre è:

Inno orfico alla Natura
O Natura, madre divina di tutte le cose, industre genitrice,
celeste, antica, nume operoso, o regina
che tutto, indomabile, domi, fulgida dominatrice
onnipotente, sempre onorata, divinità suprema,
incorruttibile, primogenita, celebrata, gloriosa,
notturna, industriosa, splendente, incontenibile,
che ti aggiri qua e là con...

Inno Orfico a Demetra EleusinaDeo, dea madre di tutto, demone dai molti nomi,
augusta Demetra, che nutri i fanciulli, dispensatrice di felicità,
dea che doni la ricchezza, nutri le spighe, tutto doni,
che ti allieti della pace e dei lavori dalle molte fatiche,
protettrice della semina, accumulatrice di spighe,
custode dell'aria dai frutti verdeggianti,...

Preghiera indiana al Grande SpiritoOh grande spirito, la cui voce sento nei venti
E il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami!
Vengo davanti a te, sono uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare nelle cose belle
e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro...

Preghiera alla Dea (Wicca)Riconosco l'essenza dell'unica Dea, generatrice di tutte le esistenze; le sue forme sono infinite, Ella manifesta se stessa nel nostro amore e tutti noi siamo suoi amanti.
Tratto tutti gli esseri con rispetto, poiché la Dea vive in ognuno di essi tanto quanto in me.
Tollero tutte le altre religioni e non costringo nessuno...

Preghiera alla Madre TerraDea santa Terra, genitrice delle cose della natura,
che tutto generi e rigeneri nel giorno,
che sola proteggi le viscere delle genti,
divina arbitra di cieli e mari e di tutte le cose,
per la quale la natura si acquieta e il sonno accoglie,
ed anche la luce ricomincia e la notte fugge:...

Inno a Iside

03.06.2020

Inno ad IsideDea dalle molte facoltà,
onore del sesso femminile.
[...] Amabile, che fa regnare la dolcezza nelle assemblee,
[...] nemica dell'odio [...],
[...] Tu regni nel Sublime e nell'Infinito.
Tu trionfi facilmente sui despoti con i tuoi consigli leali.
[...] Sei tu che, da sola, hai ritrovato tuo fratello (Osiri), che hai...

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