Il respiro del bronzo

22.04.2026

Siede nel palmo, fredda e silente,

coppa scavata nel tempo e nel vento,

custode di sette metalli antichi

che attendono solo un richiamo lento.

Il legno accarezza l'orlo del mondo,

disegna un cerchio che non ha fine,

e nasce un sussurro, un ronzio profondo

che abbatte del cuore ogni confine.


Non è solo suono, è un'onda viva

un rintocco che trema dentro le ossa, 

mentre la mente, stanca e schiva, 

si lascia cullare da quella scossa.


Canta la terra, risponde il cielo, 

l'aria si increspa come acqua pura

e cade dal petto l'antico velo: 

resta il silenzio, resta la cura.

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